AMICI DI SCOLOPAX

PROGETTO W.O.R.M.

IL PROGETTO W.O.R.M. RAPPRESENTA UNA CONCRETA APPLICAZIONE DELLE ACQUISITE CONOSCENZE OFFERTE DALLA SCIENZA E DALLA TECNICA ED UNA VALIDA OPPORTUNITA' PER APPROFONDIRE E MIGLIORARE LE CONOSCENZE RELATIVE ALLA MIGRAZIONE DELLA BECCACCIA.

 


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CONSUNTIVO ALIregALI 2008/2009 PDF Stampa E-mail
logo Progetto ALIregALI 2009

 

RAPPORTO DELLE ATTIVITA’   

COMITATO ESECUTIVO per le ATTIVITA’
TECNICO SCIENTIFICHE
Amici di Scolopax-onlus   

STAGIONE 2008/2009   

age-ratio_sex-ratio_sessati_01.jpg

BILANCIO CONCERNENTE ALCUNI PARAMETRI BIOMETRICI E BIOLOGICI RILEVATI NELLA BECCACCIA TRANSITATA SUL TERRITORIO ITALIANO

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BILANCIO A LIVELLO NAZIONALE  

Per questa stagione 2008/2009 hanno partecipato alla raccolta delle ali 218 corrispondenti.

Sono state recuperate 1611 campioni di cui 1578 utilizzabili.

Si ringraziano i lettori di ali: (in ordine alfabetico) Paolo Iaia - Enrico Sartori - Alessandro Tedeschi

 

LE DIFFERENTI TAPPE DELLA RACCOLTA DELLE ALI E REGISTRAZIONE DEI DATI

Alla raccolta delle ali possono partecipare tutti i membri delle associazioni e dei club aderenti al progetto nonché benevoli e sensibili volontari. I corrispondenti si procurano gratuitamente le buste destinate a contenere i campioni di ali raccolte. Le buste sono reperibili presso le rispettive sedi e tramite gli interlocutori distribuiti sul territorio.Le modalità di raccolta, preparazione, conservazione e consegna delle ali così come previsto dal protocollo, prevede: il taglio dell’ala alla base della spalla; la essiccazione di ogni ala ben aperta (almeno 130°) mantenuta su un foglio di cartone rigido a mezzo di spille ferma carte per almeno due settimane.Ogni busta destinata a contenere le singoli ali sarà accuratamente compilata delle informazioni richieste (data – provincia – peso – eventuale sesso) e relative al prelievo. La consegna delle ali ai “lettori di ali” autorizzati o alle persone incaricate della raccolta deve avvenire necessariamente entro il 30 Aprile.

 

I BILANCI 

I bilanci sono realizzati previa concertazione a livello F.A.N.B.P.O. La distribuzione e la pubblicazione dei risultati avviene a mezzo stampa ed Internet prioritariamente per la conoscenza dei propri membri a cura dei rispettivi sodalizi. I bilanci completi vengono altresì distribuiti ad organismi governamentali e non governamentali europei.

Le variazioni ponderali

Uccelli pesati: 1092
Peso medio per l’insieme degli uccelli di tutte le classi di età e sesso : 307,09 g
Peso medio degli uccelli non sessati : 308,60 g
Peso medio di tutti gli uccelli sessati e non sessati : 307,59 g

Variazioni ponderali in funzione delle classi di età e del sesso.

Peso medio dei maschi (n=378) : 305,77 g
Peso medio delle femmine (n=407) : 314,03 g
Peso medio dei giovani (n=771) : 312,25 g
Peso medio degli adulti (n=321) : 313,56 g

IL SESSAGGIO

UCCELLI SESSATI : 757

Maschi : 372

Femmine : 385

SEX-RATIO : 49,14 %
(La sex-ratio è la percentuale di maschi nei campioni controllati)

L’ETA’

Uccelli adulti : 492

Uccelli giovani : 1119

AGE-RATIO : 69,46 %
L’age-ratio corrisponde alla percentuale di uccelli giovani nei campioni analizzati.

IL TASSO DI MUTA :

TASSO di MUTA SOSPESA POST-NUZIALE (TMSPN) : 0,88

TASSO di MUTA SOSPESA POST-GIOVANILE (TMSPG) : 1,27

 

LE MUTE

Per gli uccelli adulti, si parlerà di MUTA POST-NUZIALE,
per gli uccelli giovani, di MUTA POST-GIOVANILE.

NOTA: Nella categoria An+x C siamo in presenza di più generazioni di uccelli di 2^, 3^, 4^ o più anni di età o di maturità sessuale, mentre che per la categoria An+1 C ci troviamo in presenza di una sola generazione di uccelli che si trova nel suo primo anno o ancora nel suo primo anno di maturità sessuale.

 

CONSIDERAZIONI:

Ø Per quanto riguarda gli uccelli in MUTA SOSPESA POST-NUZIALE An+1 C e An+x C si può pensare che queste categorie sono quelle che riprodurrebbero con più possibilità di riuscita e condurrebbero a termine un massimo di covate e potrebbero forse realizzare una seconda covata, ciò che lascerebbe loro poco tempo per mutare prima della loro partenza in migrazione.

Ø Gli uccelli a MUTA POST-NUZIALE TERMINATA (MPNT) della classe AC0 per la loro peculiarità, raggruppano quei contingenti di uccelli adulti da 2 a X anni e potrebbero invece non aver contributo al momento riproduttivo per mancanza di esperienza, di partner, o per distruzione della covata ed avrebbero dunque più tempo per compiere facilmente e finire la loro Muta POST-Nuziale prima della partenza in migrazione. Si tratta evidentemente ancora di ipotesi non verificate.

CASI DI UCCELLI GIOVANI:

Negli uccelli giovani, la MUTA POST-GIOVANILE è obbligatoriamente una MUTA SOSPESA, questo in funzione del fatto che alcuni gruppi di piume (remiganti primarie e remiganti secondarie – copritrici primarie e secondarie sopra alari e sotto alari) non mutano nel primo anno di vita.
Ripartizione delle classificazioni (per convenzione):
JC0 - JC1 = precoci
JC2 - JC3 - JC4 = tardivi

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OSSERVAZIONI – DISCUSSIONI - IPOTESI FORMULATE SULLA BASE DEI RISULTATI DEI BILANCI DELLA STAGIONE 2008/2009

Dalla osservazione dei valori ponderali evidenziatisi nel decorso stagionale emerge che gli uccelli hanno usufruito nei diversi periodi stagionali, di sufficienti condizioni di nutrimento e ciò sia nei siti di riproduzione, per accumulare le necessarie riserve energetiche per affrontare il viaggio migratorio, sia nelle aree di svernamento. I valori sono nella norma sia per quanto riguarda le femmine adulte (maggiore peso) che per i giovani. La maggiore escursione del peso si è avvertita nel picco in aumento della prima e seconda decade di dicembre ed un abbassamento nelle decadi di gennaio dove maggiormente si avvertono le fasi di maggiore difficoltà nel reperire la necessaria alimentazione. Tale fenomenologia è verosimilmente anche legata alle fasi di aumentata mobilità degli uccelli che ben si esprime nell’erratismo locale finalizzato alla ricerca dei migliori siti, atti a garantire le necessarie reperibilità alimentari. Il valore dell’ AGE RATIO riscontrato in Italia si attesta all’ 69,46% e conformemente alla tendenza delle precedenti tre ultime stagioni, conferma la stabilità del rapporto giovani-adulti lasciando evincere un positivo decorso del momento riproduttivo. La percentuale di giovani con uno stato avanzato della muta appartenenti alle classificazioni JC1 e JC0 raggiunge in questa stagione circa il 42,4% dei prelievi. Un ulteriore e ben significativo elemento emerso in questa stagione riscontrabile anche a livello dei prelievi delle aree più continentali elaborati dai colleghi francesi, è l’elevata quantità di adulti a muta completa (AC0). L’avanzato stato di muta degli uccelli giovani, unitamente alla completata livrea degli adulti di categoria AC0 lascia ipotizzare un buon quadro generale delle condizioni climatiche e nutrizionali avute nei siti di riproduzione, ad una ben ripartita distribuzione delle partenze migratorie ed un presumibile basso tasso di predazione. La SEX-RATIO rappresenta la percentuale di maschi presente nei campioni analizzati, è del 49,14%. Il valore emerso nella stagione in esame ha evidenziato un incremento di circa due punti percentuali. Nell’osservazione comparativa con i valori risultanti dagli studi eseguiti in Francia, si palesa nei prelievi effettuati sui nostri areali ed in generale alle nostre latitudini una coerenza pluriennale di maggior valori oscillanti in una forbice tra gli 6 e 10 punti percentuali. La possibile ipotesi è attribuibile alla maggiore mobilità dei maschi nelle fasi topiche della migrazione e nei successivi movimenti erratici stagionali.

CONCLUSIONI

L’osservazione e l’analisi dei differenti parametri biometrici, biologici e cinegetici unitamente a quelli degli inanellamenti effettuati nelle regioni europee palesano a livello globale uno stato di soddisfacente conservazione del capitale beccaccia, ovvero non sono emersi a tutt’oggi, per quanto di nostra conoscenza, elementi a supporto di tesi diverse. Gli eventi climatici verificatisi nella globalità dell’areale europeo hanno indotto una distribuzione inconsueta ed eterogenea degli uccelli su alcuni territori sia dell’europa continentale che dei territori più mediterranei. I movimenti migratori ordinari e quelli erratici del periodo stagionale avanzato del periodo di svernamento si sono succeduti a livello globale con continuità e conformità, a livello locale con differenze talvolta sostanziali. Rimane tuttavia da tenere in massima considerazione le evoluzioni meteo climatiche degli areali dell’Europa continentale che influenzano la generale evoluzione della migrazione e dello svernamento. Nel contesto della raccolta delle ali, imprescindibile elemento per la realizzazione di questi studi, si auspica per il prossimo futuro una migliore attenzione al progetto da parte dei soggetti partecipanti, così da poter concretizzare una più efficiente sensibilizzazione dei propri affiliati ed una più efficace raccolta di campioni di ali. Lo sforzo delle Associazioni aderenti al progetto ALIregALI deve essere orientato all’obiettivo di riuscire, grazie al vantaggio derivante dalle sinergie internazionali rivolte alla salvaguardia del capitale beccaccia sull’intero areale del Paleartico Occidentale, ad offrire le migliori informazioni sullo stato di salute della beccaccia e della dinamica della popolazione.

RINGRAZIAMENTI

Sentiamo il bisogno di ringraziare nell’occasione tutti coloro che direttamente o indirettamente hanno collaborato alla raccolta delle ali.Si ringraziano le Associazioni venatorie italiane UCIM/Federcaccia ed A.N.L.C. che hanno voluto supportare la realizzazione del progetto ALIregALI. Siamo coscienti che un tale lavoro può generare errori e dimenticanze.Sappiate che sono involontari. Vi siamo grati sin d’ora per l’indulgenza e la comprensione che vorrete accordarci.

Alessandro Tedeschi
Presidente Amici di Scolopax-onlus

 

GRAFICI ED ANALISI   

 

 ANALISI STUDIO PONDERALE 

 

ANALISI GRAFICO “VARIAZIONI DEL PESO IN RAPPORTO AL SESSO”

ponderale_variazioni_peso_rapp_sesso_01.jpg

Le evoluzioni ponderali del peso rispetto al sesso evidenziano una sostanziale conferma che le femmine preservano durante tutto l’arco della stagione un equilibrio armonico con le variazioni di peso rispetto i maschi. L’evoluzione stagionale conferma lo sforzo migratorio del periodo, ma anche la capacità di sopperire alle richieste esigenze metaboliche. Da una più attenta analisi dell’evoluzione stagionale si evidenzia altresì la presenza di contingenti di uccelli, sopraggiunti nell’areale di riferimento dello studio, capaci di conservare il vigore fisico e la capacità di ripristinare le riserve energetiche con costante regolarità . L’escursione massima di peso nel periodo 2° decade di dicembre 1°decade gennaio potrebbe coincidere con oggettive difficoltà di reperimento e ripristino delle riserve energetiche, coincidenti con gli eventi meteo climatici degli areali di transito e stazionamento.

 

ANALISI GRAFICO “PESO MEDIO STAGIONE 2008/2009”

ponderale_peso_medio_01.jpg

L’osservazione del grafico evidenzia in coerenza con lo sforzo migratorio del primo periodo e l’altrettanto significativo momento erratico e svernante della seconda e più rigida fase stagionale, dove si evidenzia l’evoluzione ponderale dei giovani ed adulti in relazione alle riserve energetiche disponibili ed utilizzate.

 

ANALISI GRAFICO “STUDIO PONDERALE per DECADI 2008/2009” 

ponderale_decadi_01.jpg

Nelle categorie di riferimento (giovani/adulti) si evince a livello mensile che gli adulti rimangono capaci di reperire i migliori siti per alimentarsi e di mantenere conseguentemente un “peso forma” migliore dei giovani”. Taluni variazioni evincibili sulle decadi sono probabilmente da attribuirsi al prelievo effettuato nel rispetto delle predominanze delle categorie di uccelli presenti, in coerenza con il susseguirsi dei flussi migratori.

 

ANALISI GRAFICO “STUDIO PONDERALE PER SESSO E DECADI 2008/2009”

ponderale_sesso_decadi_01.jpg

Ben evidente si nota che il generale decorso stagionale riscontrabile nel peso medio è in linea con i periodi, dove come norma prevede, le femmine risultano conservare un peso maggiore dei maschi

 

ANALISI STAGIONALE DEL PRELIEVO CINEGETICO

Dai campioni di ali riferiti al prelievo cinegetico della stagione venatoria 2008/2009 pervenuti ed analizzati si evincono i seguenti valori:

AGE-RATIO = 69.46% – valore pressoché identico a quello riscontrato nella passata stagione e coerente con il dato emerso nello stesso studio effettuato dal CNB sul prelievo francese.

SEX-RATIO= 49.14% - Notoriamente più alta che quella riscontrabile a latitudini più continentali aumenta di circa 2 punti percentuali. La minima escursione percentuale e la comparazione con le stagioni precedenti consente di considerare stabile il rapporto maschi/femmine sul prelievo.
Nota: Possibile ipotesi del maggior valore (rispetto al dato dei francesi) coerente nel tempo, l’ammissibile maggiore mobilità dei maschi nelle fasi topiche della migrazione e nei successivi momenti stagionali.

CAMPIONI SESSATI = 47% – Si è palesata una accresciuta sensibilità dei corrispondenti rivolta all’individuazione del sesso.
Il maggior numero di autopsie effettuate non sempre conferma purtroppo la qualità di preparazione delle ali (distensione ed essiccazione).

age-ratio_sex-ratio_sessati_01.jpg

GRAFICO ripartizione in % delle differenti categorie

L’osservazione dei prelievi evidenzia sia nella categoria dei giovani che in quella degli adulti informazioni di indubbio interesse. Prevale su tutto il significativo aumento degli adulti a muta completa (AC0) che dal 8.5% della scorsa stagione rappresentano nella stagione in esame ben il 13.9% . Tale elemento risulta sicuramente confortante e lascia ipotizzare un ottimo decorso di tutto il periodo riproduttivo unitamente ad ottimali condizioni meteo climatiche. Anche per i giovani si palesa una condizione di muta sospesa coerente con quella degli adulti, così come ben evidente nelle categorie di giovani precoci (JC1 – JC0) che da soli rappresentano circa il 42.4% dei prelievi.

ripartizione_categorie_01.jpg

GRAFICO distribuzione sulle decadi per classi di età

Il picco massimo del prelievo si è posizionato nella stagione in esame nella terza decade di novembre spostandosi in avanti di ben due decadi rispetto alla precedente stagione 2007/2008 dove il picco si evidenziò nella prima decade di novembre. Il grafico ben mostra la tipologia di classi di uccelli prevalenti nei diversi periodi con una netta predominanza di giovani precoci (JC1 –JC0).

distribuzione_decadi_classi_eta_01.jpg

COMPARAZIONE DELLE TENDENZE SU BASE PLURIENNALE

 

comparazione_age-ratio_01.jpg

L’AGE-RATIO, nella peculiare pertinenza di indicizzare il rapporto giovani/adulti, conserva pressoché inalterata la tendenza mantenendo costanti i valori, i quali, nella più ampia osservazione della dinamica della popolazione e nella completezza delle analisi dei prelievi, offrono una ottimistica fiducia nel globale stato di salute della popolazione.

comparazione_sex-ratio_01.jpg

L’evoluzione dei valori relativi alla SEX-RATIO confermano una stabilità che evidenzia, in coerenza con i valori francesi (di norma più bassi), una coerente conformità della riproduzione e della distribuzione sugli areali nei rispettivi periodi della migrazione e dello svernamento.

comparazione_peso_medio_01.jpg

Il peso medio che si evince dalla pluriennale osservazione sul nostro areale palesa negli anni una soddisfacente media e tale da non lasciare emergere alcun particolare stato di sofferenza della specie nel reperimento del fabbisogno energetico, sia nella fase di migrazione che di svernamento.

comparazione_tms_01.jpg

La marcata variazione della linea di tendenza relativa agli uccelli adulti (TMSPN), congiuntamente alla pressoché invariata tendenza dei giovani (TMSPG), consente, comparandone l’evoluzione con i valori dell’AGE-RATIO, di confermare la bontà della stagione riproduttiva.

 
 
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